Era dal 1999 che non accadeva, dai tempi di Roberto Patrignani, Franco Martinel e Giorgio Quaranta (sì, c’era anche William Cavazzini che purtroppo non riuscì a qualificarsi).
Come spesso accade nello sport, dopo ogni gara qualcuno si improvvisa professore giudicando i piloti con voti e pagelle. Purtroppo o per fortuna, a mio parere questo non si può applicare al Tourist Trophy, affascinante e controversa competizione in cui ogni road racer meriterebbe un 10 con lode anche solo per aver organizzato, preparato e affrontato una sfida di questa portata.