Anche quest’anno la piccola Faugheen 50 è stata archiviata, anche quest’anno “strappata con le unghie” alla cancellazione, avvenuta per ben 5 anni di fila fino al 2014.
Dundrod, sabato 8 agosto. Il sole splende sul tracciato dell’Ulster Grand Prix e tutto è pronto per una fantastica giornata di gare. L’ultima e la più importante di questa edizione 2015. Le 7,41 miglia del velocissimo circuito vicino a Belfast sono pressoché asciutte, cosa molto importante dopo la pioggia dei giorni scorsi per preparare al meglio bagarre entusiasmanti e, chissà, un lap record. Ci sarà un nuovo road racer più veloce al mondo? Il record di 133.977 mph, fatto segnare da Bruce Anstey nel 2010, trema.
Prende il via domani, mercoledì 5 agosto, la road race più veloce al mondo, tra prati e muretti nel cuore dell’Irlanda del Nord. L’Ulster Grand Prix si prepara a vivere una delle edizioni più attese e ben fatte, con tante innovazioni organizzative e nuove costruzioni nel paddock, a partire dal rifacimento della tribuna del Grandstand dedicata a Joey Dunlop.
Pilota, meccanico Scania, personaggio televisivo, amante del downhill e delle sfide a motore. Guy Martin è tutto questo e anche di più, come ormai ben sappiamo. Dopo le road races, la Pikes Peak e la costruzione di barche, il basettone di Kirmington era pronto a lanciarsi in una nuova ed entusiasmante impresa, destinata forse a passare alla storia.
Lo scorso fine settimana l’International Road Racing Championship ha fatto tappa a Chimay (Belgio) per il quarto appuntamento stagionale. Un appuntamento piuttosto pesante, sul tracciato dove lo scorso anno si è vissuto uno dei momenti più grigi della storia del campionato, con tre vittime in tre diversi incidenti: un pensiero anche oggi va a Vick de Cooremeter, Julien Paquet e Thilo Häfele.