E’ stata una lunga, lunghissima giornata a Dundrod. Dopo le prove di ieri e di questa mattina, giovedì 9 agosto, il cielo nordirlandese ha deciso di rovinare i programmi dell’Ulster Grand Prix 2018, come spesso accade in Irlanda del Nord.
Giovedì 9 agosto, Dundrod. Il tracciato dell’Ulster GP si prepara ad accogliere la prima giornata di gare sullo storico stradale di circa 12 km tra le campagne dell’Irlanda del Nord, poco lontano da Belfast. Quella che per anni è stata la road race più veloce al mondo, ora seconda solo al Tourist Trophy dopo il record di Hickman al Senior TT 2018.
Scordatevi la spettacolarità delle attrazioni dell’Isola di Man o le grandi feste della North West 200. Immaginatevi solo una stretta lingua d’asfalto di 12 km in cui si toccano punte di 320 km/h, un paddock d’altri tempi, un circuito elettrizzante, velocità da brivido, solo campi e boschi nei dintorni. Questo è l’Ulster GP: motociclismo allo stato puro, strada, moto, tende, fango e freddo. O almeno per la maggior parte delle volte.
Non è andato esattamente come previsto il decimo anniversario della Armoy Road Race. Se la giornata di venerdì, con le qualifiche e le prime due gare, si è svolta in modo piuttosto liscio, sabato 28 luglio l’intero programma della “Race of Legends” è stato cancellato a causa del maltempo e di un brutto incidente che ha coinvolto uno dei dottori.