Macau Grand Prix. Un nome fortemente evocativo, forse per la lontananza dell’evento, forse per le storie che si tramandano attorno ad esso, in un luogo così particolare e dall’altra parte del mondo, in tutti i sensi.
Irlanda del Nord, sabato 11 agosto. L’attesa per questa edizione 2018 dell’Ulster Grand Prix era alle stelle, con il titolo di “road race più veloce al mondo” fortemente reclamato dal tracciato di Dundrod. Titolo soffiato però da Peter Hickman durante il Tourist Trophy, a 135.452 mph di media contro le 134.614 di Dean Harrison all’Ulster 2017.
Giovedì 9 agosto, Dundrod. Il tracciato dell’Ulster GP si prepara ad accogliere la prima giornata di gare sullo storico stradale di circa 12 km tra le campagne dell’Irlanda del Nord, poco lontano da Belfast. Quella che per anni è stata la road race più veloce al mondo, ora seconda solo al Tourist Trophy dopo il record di Hickman al Senior TT 2018.
Scordatevi la spettacolarità delle attrazioni dell’Isola di Man o le grandi feste della North West 200. Immaginatevi solo una stretta lingua d’asfalto di 12 km in cui si toccano punte di 320 km/h, un paddock d’altri tempi, un circuito elettrizzante, velocità da brivido, solo campi e boschi nei dintorni. Questo è l’Ulster GP: motociclismo allo stato puro, strada, moto, tende, fango e freddo. O almeno per la maggior parte delle volte.