Le certezze sul suo futuro hanno vacillato parecchio dopo la stagione nera 2018 con la perdita del fratello William. Ma Michael Dunlop, dopo essere sparito dai paddock dopo Skerries, tornerà quest’anno alle corse con più impegno che mai.
Per lungo tempo non si è fatto altro che parlare di lui, del suo silenzio, del suo possibile ritiro, della sua brillante carriera interrotta dalla tragica morte del fratello William. Già qualche mese fa un suo “collega” ci aveva rivelato che sarebbe tornato e di nuovo con il Team Tyco, ma, quando si tratta di Michael Dunlop, nulla è mai certo fino all’ultimo.
Scordatevi la spettacolarità delle attrazioni dell’Isola di Man o le grandi feste della North West 200. Immaginatevi solo una stretta lingua d’asfalto di 12 km in cui si toccano punte di 320 km/h, un paddock d’altri tempi, un circuito elettrizzante, velocità da brivido, solo campi e boschi nei dintorni. Questo è l’Ulster GP: motociclismo allo stato puro, strada, moto, tende, fango e freddo. O almeno per la maggior parte delle volte.
La Skerries 100 2018 non sarà certo ricordata per lo spettacolo offerto dai piloti. Quelli rimasti, ai quali va un plauso per aver supportato il Motoclub e portato avanti l’evento per gli spettatori come tributo a William Dunlop. Ma il massimo rispetto va anche a quei piloti che hanno deciso di non correre. Ognuno con i propri motivi, ogni scelta assolutamente rispettabile.